I 50 cocktail Aperitivo a Milano
I 50 cocktail Aperitivo a Milano

I 50 cocktail più venduti al mondo Drinks International ha pubblicato a fine Gennaio 2018 “The World’s Best-Selling Classic Cocktails 2018” l’elenco dei cocktail più venduti in giro per il mondo (nel 2017) rivelando come la maggior parte tra i cocktail più diffusi sono nuove versioni dei classici.
Hamish Smith, Deputy Editor di Drinks International prende il polso dei migliori bar per scoprire quali classici saranno utilizzati nel mainstream e stila la lista chiedendo a oltre 100 dei più importanti bar al mondo — in base alla classifica dei World’s 50 Best Bars — di elencare 10 dei cocktail più venduti.
Scoprite alcuni de i 50 cocktail più venduti nel mondo, classificati in ordine crescente.

Partiamo dal Cocktail più amato in Italia, lo Spritz. Aperol, Prosecco e soda. Solo undicesimo in questa classifica de i 50 cocktail più venduti al mondo ma molto apprezzato in Italia

“Non serve versare un qualsiasi vino bianco frizzante, sperando che insieme ad Aperol e Seltz non si senta. Serve prosecco. il prosecco è indiscutibilmente la base dello spritz ed è fondamentale se si vuole raggiungere l’estasi mentre lo si beve.
(Roberto Pasini, Guida allo spritz)”

Anche altri cocktail molto noti  non sono nella Top Ten. Per esempio il Cuba Libre, solo 50esimo o la Sangria (49) e il Cosmopolitan? Solo al 26° posto. Il Vodka Martini, il cocktail preferito di James Bond e “Iron Man” si piazza al 21° posto! E il Bloody Mary? 14° posto! Ma entriamo nel vivo della classifica de i 50 cocktail con la Top Ten dei 10 drinks più “bevuti” nel mondo!

10. Mojito Al decimo posto troviamo il cocktail preferito di Ernst Hemingway. Bacardi e Havana Club sono i rum bianchi più usati per questo evergreen, combinati con menta, soda o acqua frizzante, succo di lime fresco, zucchero di canna e ghiaccio a cubetti.  A Cuba è permessa l’aggiunta finale di angostura, ottenendo così la variante criolla.

Mojito - #aperitivoamilano
Mojito – #aperitivoamilano

9. Espresso Martini Forse la sua rinascita è stata provocata dalla triste scomparsa di Dick Bradsell, il suo creatore, perché l’Espresso Martini è stato uno dei drink più chiacchierati dell’ultimo anno. Guidato dall’industria del bar del Regno Unito, questo cocktail dopo cena a base di caffè espresso, vodka e liquore al caffè è tra i migliori 3 classici nel 13% dei bar intervistati, ma tra i migliori roster top-10 nel 40%. Qualunque sia il modo in cui giochi, è probabile che l’Espresso Martini continui a salire le classifiche.

““Il cocktail, in realtà, è solo un occasione di incontro. È una festa alla quale ognuno si invita da solo per farsi un po’ di festa.”
MARCELLO MARCHESI”

Moscow Mule - #aperitivoamilano
Moscow Mule – #aperitivoamilano

8. Moscow Mule Un cocktail in voga dagli anni 40 ma ritornato in auge grazie allo zenzero, esotica piantina tanto di moda oggi. Il Moscow Mule è preparato con vodka, lime, zenzero (ginger beer) e soda. Il boccale di rame è famoso quasi quanto il drink stesso. Nella ricetta ufficiale dell’IBA (International Bartenders Association) la fetta di cetriolo che da quel tocco di russo in più non c’è ma vi possiamo assicurare che poi così tanto male non ci stà. C’è anche la versione London Mule che sostituisce la vodka con il Gin.

7. Manhattan Un must. Come scrive Drinksit “Il settimo posto sembra un piccolo grattacielo per il Manhattan sempre piazzatosi in alto nei primi quattro posti. Circa il 9% dichiara di essere uno dei 3 cocktail classici nel proprio bar, ma il 45% lo considera tra i primi 10. Il mix di segale piccante, amaro e vermouth dolce sono più frequentemente associati a Rittenhouse, Bulleit e Woodford Reserve. Jim Meehan di PDT ha la ricetta: whisky di segale, vermouth dolce e due trattini di Angostura, mescolato con ghiaccio, filtrato in un coupé freddo e guarnito con ciliegie brandizzate.” La ciliegia al maraschino è come si suol dire il tocco finale ma anche la buccia di limone o d’arancia si sposano bene.

6. Margarita Il migliore cocktail a base di tequila consumato nella classifica dei migliori bar del mondo realizzata con tequila, succo di lime fresco e sciroppo di agave. Sembra che uno dei tanti barman senza nome che costellano la storia dei cocktail inventò questo drink per  Marjorie King attrice americana dei primi anni del Novecento, allergica ad ogni alcolico tranne che alla Tequila e in omaggio all’attrice gli venne dato il nome del Margarita. Il resto è storia

“L’alcool e’ un liquido prezioso: conserva tutto…tranne i segreti.
(Cary Grant) ”

5. Daiquiri E’ il cocktail a base di rum più ordinato nei migliori bar del mondo. Il 17% lo ha nominato tra i primi tre e più della metà nella top 10. Il Daiquiri o Daiquirì  originario di Cuba e a base di rum bianco, succo di lime e sciroppo di zucchero di canna. Viene servito principalmente in un bicchiere da cocktail e il bicchiere cambia solo nel caso assuma variazioni fruttate. Numerose sono le sue varianti, ma le uniche accettate tra i cocktail I.B.A sono il Frozen Daiquiri e il Daiquiri alla Banana.

Famoso per essere il cocktail preferito del premio Nobel Hernest Hemingway scrittore statunitense soprannominato “El Papa”. E qui c’è dietro una storia diventata leggenda che accompagna questa favolosa ricetta. Nel 1932 lo scrittore , che alloggiava all’hotel Ambos Mundus, una mattina camminando per strada, entrò casualmente in un locale per andare in bagno (era il Floridita…). Quando uscì fu attratto dalla bibita che i clienti del locale stavano sorseggiando, ne assaggiò una e da quel giorno prese l’abitudine di tornare nel local , tutti i giorni alle 10 del mattino per sorseggiare quel drink sul “suo” sgabello. Ancora oggi dal giorno della sua morte lo sgabello è recintato, quasi come se si volesse aspettare il suo ritorno…

4. Dry Martini E’un celebre cocktail pre-dinner a base di gin e vermut dry. È un cocktail ufficiale della IBA, con il nome “Dry Martini” cocktail raffinato classificatosi tra i primi tre cocktail nel 20% dei locali. Poco più della metà ha detto che figurava nella top 10. Un consiglio: mai e poi mai mettere le olive nel bicchiere. Servitele a parte ma il cocktail va servito puro. Se proprio volete mettere 2 olivette sciacquatele prima, altrimenti diventa un Dirty Martini.

3. Whiskey Sour E’ un cocktail pre-pasto a base di bourbon whiskey, succo di limone, zucchero e albume d’uovo. È un cocktail ufficiale dell’IBA. Il Whiskey Sour è salito dal numero 5 quest’anno, scavalcando Daiquiri e Manhattan. Il 60% lo ha classificato tra i primi 10 cocktail più venduti dell’anno

Negroni #aperitivoamilano.info

2. Negroni Una posizione dolce amara per il cocktail che si è classificato secondo per il quarto anno consecutivo in questa lista. 1/3 di bitter Campari, 1/3 di gin e 1/3 di vermut rosso. Pochi, semplici ingredienti per una miscela profumata, classica e magica dove il gusto amaro del bitter si fonde alla perfezione con l’aromaticità pungente del gin. Il 16% dei bar ha detto che era il cocktail classico numero uno mentre il 45% dei bar lo ha servito tra i primi 3 indiscussi. Se preferite un cocktail un po’ più leggero e meno secco, potete scegliere il Negroni sbagliato, una variante italiana del cocktail Negroni inventato a Milano (al Bar Basso), che al posto del Gin prevede il prosecco.

Old-Fashioned-Cocktail - #aperitivoamilano - pic reserved bevspot.com
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1. Old Fashioned Sono quattro anni che questo cocktail vince il titolo del cocktail più venduto nel Mondo. E’ sottolineiamo nel Mondo visto che in Italia non è molto noto. Pensiamo che in Italia vincerebbe di sicuro il Negroni, con Spritz e Mojito alle spalle ma questa è una classifica internazionale e rivela sicuramente delle grosse sorprese.
The Old Fashioned non mostra alcun segno di declino, anzi, i sondaggi lo danno ancora in testa. Quasi il 30% dei bar ha dichiarato l’Old Fashioned il classico numero uno in vendita. David Wondrich, una delle principali autorità mondiali nella storia del Cocktail consiglia: una zolletta di zucchero bagnata con tre trattini di bitter Angostura e una piccola soda, schiacciata, mescolata con un grande cubetto di ghiaccio e due once di whisky preferito che può essere segale, scotch, rye o bourbon. Consigliamo bevsport.com  per saperne di più su questo storico Cocktail vincitore del The World’s Best-Selling Classic Cocktails 2018

“”Il mio problema con il resto del mondo è che tutti hanno bevuto qualche drink meno di me” (Humphrey Bogart) ”

“Ecco i 50 cocktail più venduti al mondo” a cura della Redazione #aperitivoamilano.info
Aggiornato il 05/05/2018